giovedì 12 agosto 2010

10° tappa: Stamsund - Tromsø

Giorno 10 agosto, lasciamo le Lofoten alle nostre spalle. Sarò sincero, il viaggio è stato abbastanza monotono. Niente da vedere, niente da fare... solo una lunga strada davanti a noi da percorrere. Il paesaggio è sempre quello ormai da parecchi giorni: asfalto, alberi e lago/fiordo/fiume/torrente.

Ma, proprio quando decido di chiudere un pò gli occhi, la 106 decide di renderci la giornata molto più interessante. "Picciò, si è fermata la macchina!" - esclama Filippo che si trova sempre al volante quando succede qualcosa alla macchina. Niente fumo, niente puzza...che sarà questa volta? Scendiamo e notiamo subito del liquido che scola da sotto la macchina. Olio? Acqua? No, è benzina! Filippo impietrito, Peppe prende il triangolo e io corro a prendere la mia Canon :) E ora? Che facciamo? Intorno a noi c'è asfalto, alberi e lago/fiordo/fiume/torrente. Ah, ci sono anche 3 case. Bene, andiamo a chiedere aiuto. Non c'è nessuno, almeno così sembra. Ci viene in mente la nostra assicurazione Europe Assistance. Chiamiamo il primo numero che ci dice di chiamarne un secondo che ci dice di chiamarne un terzo che ci dice che ci richiamerà lui. Intanto sbucano, come animali impauriti, gli abitanti delle 3 case. Chiediamo se c'è un meccanico nelle vicinanze. Ottimo, si trova a solo 1 km di distanza. Io e Peppe stiamo per incamminarci quando gli strani tizi, che non sanno una parola di inglese, fermano una macchina. Incredibile a crederci, è proprio lui, il meccanico che stavamo cercando. Inizia così il lungo e travagliato tentativo di riparare il tubicino che porta la benzina al motore. Il meccanico è un ragazzo simpatico che lavora un pò alla McGyver. Vuole riparare il tubicino con una penna. Dopo aver rotto 3 penne e impiegato almeno un'ora e mezza, sembra arrendersi. "Actually, I don't have time now" - un'aria di disperazione tra di noi, poi aggiunge - "but when I start something I've to finish it". Ritorna alla sua auto, spegne finaalmente il motore, si accende una sigaretta e apre il cofano mostrandoci il suo mega impianto stereo. Con la musica che echeggia in tutta la vallata, riprende a lavorare. Dalle penne passiamo ad un filtro non molto identificato, e da questo a dei tubicini che il vicino ha tirato fuori dal suo garage. Dopo 3 ore finalmente il meccanico riesce a collegare le due estremità combinando 2 o 3 spezzoni di tubicini di diverso diametro, uno dentro l'altro. Un lavoro di alta ingegnieria. Prendiamo un caffè con cioccolato e pane imburrato tutti insieme. Ci invitano anche a cena. Il pesce pescato il giorno prima è molto allettante, ma decliniamo cortesemente e rimontiamo sulla 106.

Arriviamo a Tromso in tarda serata. Dopo aver girovagato un pò in giro in cerca di alloggio, troviamo un campeggio. Sarà la fatica che ormai si fa sentire ma la maggioranza (2 favorevoli, 1 astenuto, 1 contrario) decide di non piantare la tenda e prendere una casetta con 4 lettini. Verso l'1 andiamo a farci un giro per le strade del centro.C'è poca gente, quasi nessuno. Ritorniamo al campeggio e ci corichiamo.

Domani dovremmo raggiungere la tanto attesa meta, NordKapp.
Ciao

3 commenti:

  1. bellissimo.......una delle tappe più belle almeno dal punto di vista d un lettore che v ha immaginato in quella situazione....:-)....

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  2. Lo spirito di avventura viene sempre premiato. Niente panico, ormai la metà è vicina...

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  3. ...immaginando la scena..con una macchina indecisa se ripartire o restare lì ferma..io il pesce l'avrei accettato di buon grado...hihihih!!!
    ..state arrivando ragazzi!!!!
    un saluto a tutti e un abbraccio a peppino
    baci katia

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