mercoledì 4 agosto 2010

2° Tappa: Berlino - København

1 agosto, 647 Km per Copenhagen, ma ormai la fiducia nella nostra macchina è ben salda. Peppe è alla guida fino al confine, poi il cambio con Piero. Oltrepassiamo il Great Belt bridge, una vera e propria strada sul mare, che collega la prima isola danese con la seconda. In prossimità di Copenhagen un rallentamento: un incidente sull'autostrada ci fa procedere a passo d'uomo, e ci da l'opportunità di conoscere un simpatico danese. Prima tante domande, poi un di sfottò per l'auto e per la meta che dobbiamo raggiungere, finchè arrivano anche alcune frecciatine sui mondiali di calcio. Come a pentirsi della propria ironia, ad un tratto ci lancia con mira impeccabile qualcosa dentro il nostro abitacolo: è un pacco di chewingum... Grati del regalo ricevuto, cerchiamo di ricambiare con qualcosa di nostro, ma Filippo si oppone duramente quando tentiamo di regalare al danese la sua tanto cara bandiera della trinacria autografata... Superato l'ingorgo proseguiamo il nostro viaggio, e in breve tempo arriviamo al campeggio, dove avremo l'opportunità di conoscere un altro esempio tipico di simpatica ospitalità danese. Non ricordiamo il suo nome, ma quello della figlia si... si chiama johanna, ed è la biondissima cassiera del campeggio che ci da il benvenuto. Per motivi non precisati non la rivedremo più, ma avremo invece a che fare col padre, un tipo tostissimo che ci cazzia di brutto per esserci accampati nell'unico luogo del campeggio sprovvisto di punto elettrico.
Chissà quanto avrà riso quando ci ha visti alle prese con i primi problemi da campeggiatori... Abbiamo scoperto infatti che la nostra tenda non era perfettamente integra a causa di alcune cerniere difettose (tanti ringraziamenti per questo vanno a nostro compare carlo, comproprietario della tenda, che non ci ha avvisati di averla didtrutta). In pratica non eravamo perfettamente isolati rispetto all'esterno, ma con qualche trovata geniale, prima di Filippo, siamo riusciti a risolvere il problema: la notte ha perfino piovuto, ma non è entrata nemmenoo una goccia d'acqua.
Sistemata la tenda, pensiamo alla cena: un bel piatto di pasta, qualche birra, e poi giro serale di copenhagen, dopo aver chiesto al padre di Johanna se potevamo andarci in macchina (risposta: la macchina è tua?? perchè se è tua puoi andare dove vuoi...).
Facciamo un giro dei punti più caratteristici della città; in giro c'è poca gente, noi siamo stanchi, e decidiamo di tornare in campeggio. L'indomani avremmo avuto tutto il tempo per visitarla.

5 commenti:

  1. sono carlo... l'ultima volta che ho usato la tenda e' stato nel 2002 ovvero ben 8 anni fa e mi ricordo che in quell'occasione fu lavata (da me personalmente) a dovere e piegata in maniera impeccabile (l'unica cosa che non funzionava era la cerniera della zanzariera intena ma di un solo lato, tutte le altre cerniere erano ok), dopo e' stata utilizzata da altri comproprietari che a sua volta hanno avuto la bella idea di prestarla ad altri amici che non centravano proprio nulla con la conproprieta' della tenda. io ho solo avuto la bella idea poco tempo fa di andarla a riprendere dal tugurio di dove era stata lasciata per non farla perdere del tutto.
    Pivelli, vi ricordo che le attrezzature vanno sempre controllate e verificate prima di ogni partenza... ma soprattutto...
    mi volete dire che state utilizzando una tenda che probabilmente e' da 8 anni che non si lava??? bella genialata... occhio alla scabbia... :)

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  2. ahaahahah......bellissima la frase.....se la macchina è tua puoi andare dove vuoi.....ahahaha.....sarà questo il motivo perchè nn avete più rivisto sua figlia....:-)....grandi ragà...:-.)...

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  3. Avete imparato in fretta a parlare il danese ahahahahah..... o è lui che parlava menfitano?
    Comprate la tenda nuova!!

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  4. la bandiera della sicilia non si tocca.
    prima di tutto la terra natìa!
    Ros

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  5. Il tizio del camping è un parente di Aiena? XD
    Andrea

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